Infezione gengive

Infezione gengive: possibili cause
Tra le possibili cause scatenanti di infezione gengive abbiamo sicuramente l’accumulo di placca batterica. La placca va rimossa dopo ogni pasto con lo spazzolino ma la buona igiene orale potrebbe anche non essere sufficiente. Per evitare conseguenze negative quali infezione alle gengive con pus o infezione batterica gengive occorre dunque andare anche dal dentista 1-2 volte l’anno e sottoporsi periodicamente a una seduta di igiene orale professionale. L’infezione gengive è una diretta conseguenza della mancata cura orale quotidiana oppure di una cura che non è stata eseguita con le adeguate cure. L’infezione gengive, anche detta gengivite, come accennato potrebbe anche sfociare in altri problemi più gravi quale la malattia parodontale. Se però affrontiamo per tempo l’infezione gengive allora potremo risolverlo tutto sommato abbastanza facilmente. Per evitare l’infezione gengive e puntare sulla prevenzione occorre anche pulire la lingua per eliminare tutti i batteri che sono responsabili della formazione di tartaro e gengivite. Senza lavarsi i denti correttamente si rischia che i batteri continuino a proliferare depositandosi sulla superficie dei denti e creando placca batterica. Se non rimossa, la placca diventa tartaro, una sostanza che potrà essere eliminata solamente da un dentista che utilizza i giusti strumenti. Il tartaro si deposita nel solco gengivale, ovvero tra denti e gengive, e l’unico modo per eliminarlo sarà andare dal dentista. In caso di infezione gengive antibiotico e altri rimedi dovranno essere valutati con attenzione dal dentista a seguito di una visita specialistica accurata.
Infezione gengive rimedi
Ma come fare per curare in modo rapido ed efficace una infezione gengive? Esistono diversi rimedi per gengive infiammate che comprendono, come abbiamo visto, la detartrasi. Si tratta di un’operazione consistente in una pulizia profonda del dente e della gengiva che prevede una completa eliminazione del tartaro dal solco gengivale. La detartrasi viene eseguita con strumenti manuali oppure utilizzando un ablatore a laser per bloccare sintomi come sanguinamento e velocizzare la guarigione e la rigenerazione dei tessuti. Una volta che l’infezione gengivale trapassa il solco gengivale per i primi 3 millimetri ecco che si creano le tasche gengivali su cui si interviene mediante una levigatura radicolare superficiale. A seguito della detartrasi si potrà tornare a una situazione normale nel giro solo di pochi giorni. In caso di infezione gengive grave invece potrebbe essere necessario ricorrere anche a terapie invasive oppure a un vero e proprio intervento di chirurgia. Chiaramente anche dopo l’intervento il paziente dovrà continuare a curare con la massima attenzione la pulizia dentale magari utilizzando uno spazzolino a setole extra morbide per evitare di infiammare le gengive. I dentisti consigliano anche di utilizzare un collutorio alla clorexidina puro da utilizzare per velocizzare la guarigione ed evitare lo sviluppo di un’altra infezione gengive. Ci sono poi anche molti dentisti che consigliano di applicare dei gel lenitivi efficaci al fine di proteggere le gengive.
Infezione gengive: i sintomi
L’infezione gengive solitamente si presenta con un dolore molto acuto. Inoltre questa patologia progredisce lentamente al punto che molti pazienti potrebbero anche non accorgersi dell’infezione in corso ritardando così la visita dal dentista. Ogni volta che si puliscono i denti bisognerà quindi fare molta attenzione a ravvisare alcuni sintomi tipici dell’infezione gengive come ad esempio gonfiore, sanguinamento del colletto gengivale, arrossamento, maggior sensibilità a stimoli termici e allo spazzolino, alitosi, dolore alle gengive, ascesso gengivale, mal di denti e problemi durante la masticazione. L’importante comunque quando ci si trova di fronte auna infezione gengive è agire con tempestività proprio per evitare che si trasformi in parodontite. La parodontite provoca la perdita dei denti in quanto l’osso alveolare viene consumato dall’infiammazione che ha raggiunto anche il legamento parodontale con effetti potenzialmente molto gravi per la salute e per l’estetica dentale. Inoltre si consideri anche che l’infezione gengive, se non curata, potrebbe diventare necrotizzante, soprattutto nella fascia 20-35 anni. In queste situazioni oltre al dolore potrebbe anche verificarsi uno stato febbrile accompagnato da un certo malessere. Il dentista comunque saprà dare tutti i consigli del caso proponendo il giusto trattamento per una rapida guarigione da questi disturbi.
